Il 7 maggio c’è la prima assemblea di SMartIt

Gruppo_2013_10_07Dopo pochi mesi di vita siamo già alla nostra prima assemblea dei soci. Un momento che non è solo di approvazione formale di documenti fiscali ma che vuole essere una prima occasione di confronto non solo con i soci ma anche con tutti gli stakeholders. Vogliamo iniziare la preparazione di questo piccolo evento con una chiacchierata con il nostro Presidente Donato Nubile.

Ciao Donato, cosa succede il 7 maggio?

E’ la data della prima Assemblea dei Soci di SMartIt! I nostri soci saranno chiamati ad approvare il bilancio 2013 e ad esprimersi rispetto ai componenti del Comitato Etico e del Comitato Scientifico. Il 2013 fotografa solo i primi 3 mesi di vita della nostra Cooperativa, quindi verrebbe quasi da dire che non è ancora tempo di “bilanci”, ma l’interesse nostro e dei soci non si esaurisce certo nei numeri e nella contabilità. L’Assemblea è un primo momento di verifica della forma che sta prendendo l’attività della Cooperativa, e della reale concretezza dei nostri valori di fondo: trasparenza, mutualismo, partecipazione. Al di là di quanto possiamo fare con la newsletter o i social network, avremo modo di aggiornare i soci su ogni aspetto della vita di SmartIt.

Cosa è significato per te, in questi mesi, fare il presidente di SMartIt?

Per me è una delle esperienze più significative degli ultimi anni, e sono molto grato a chi ha pensato che potessi essere la persona giusta per ricoprire questo ruolo: Fondazione SMartBe, C.Re.S.Co. e il team, diretto da Davide D’Antonio, che ha realizzato lo studio di fattibilità di SMartIt. Da bambino subivo in modo molto forte il fascino della scoperta, volevo diventare uno scienziato o un esploratore. Ecco, vivo questa fase di start-up di SMartIt con l’entusiasmo proprio dell’avventura, e ho fiducia che aiutando gli artisti a farsi largo nella giungla normativa che a volte ostacola il loro lavoro, li metteremo nelle condizioni di difendere la loro autonomia e mettere a frutto nel modo migliore la loro creatività. Al termine delle sessioni informative sulle nostre attività raccogliamo sorrisi e speranze; sento anche la responsabilità di fare in modo che SMartIt non tradisca le attese dei tanti che si stanno avvicinando a noi.

Abbiamo già parlato di SMartEu con Aurelia Leeuw, qual è il tuo punto di vista su questo network?

E’ uno dei motivi di entusiasmo, assolutamente. A dicembre, a Bruxelles, ho partecipato insieme a Giulio Stumpo, il nostro Amministratore Delegato, al partners meeting di SMartEu, al quale erano presenti colleghi di 11 Paesi europei. In tre giorni persone di diverso background culturale hanno discusso apertamente e con grande spirito costruttivo le linee di sviluppo del progetto europeo. Si tratta davvero di una grandissima opportunità per abbattere le barriere che impediscono la mobilità degli artisti e per difendere i loro diritti a livello europeo. Con i nostri partners è attivo uno scambio continuo di informazioni esiste già una progettualità comune e da SMartEu stiamo ricevendo un grande contributo in questa fase di start-up.

Con Giulio Stumpo avete predisposto il primo Bilancio Sociale, ci puoi sintetizzare i contenuti?

Il Bilancio_sociale risponde all’esigenza di rendicontare non solo gli aspetti economico-finanziari della nostra attività, ma anche il loro impatto sociale. Il Bilancio descrive analiticamente la struttura di governo dell’impresa e i meccanismi decisionali; disegna una mappa degli stakeholders e si interroga sul grado di soddisfacimento delle loro attese; testimonia le iniziative svolte in favore della tutela dell’ambiente. Fissa una serie di parametri sui quali i soci e i diversi stakeholders possono misurare il Valore non economico delle nostre azioni.

Quale pensi sia il principale problema per gli artisti italiani? E come credi SMartIt possa rispondere efficacemente alla soluzione del problema?

Per questa risposta consentimi di cambiare maglietta, tolgo quella di Presidente di SMartIt e mi rimetto quella dell’artista. Da artista, ho difficoltà a isolare “il” problema, e questo forse è il primo problema… Costruire consapevolezza, autonomia, coscienza delle condizioni necessarie ad esercitare la propria professione di artista. La complessità normativa, la difficoltà di reperire fondi per la cultura, la saturazione del mercato, fanno sì che il tempo per la creazione sia sempre minore, e che l’artista si trovi più spesso ad occuparsi di aspetti che di sicuro deve conoscere ma che di fatto non gli competono. E’ necessario ancora difendere la dignità del proprio lavoro, rifiutando di svolgerlo in condizioni economicamente non sostenibili o contrarie ai principi di sicurezza e di legalità. Rispondere a questi bisogni è la missione di SMartIt. L’avventura è appena cominciata, spero che siano in tanti ad aver voglia di viverla con noi.

montagnaDue parole su Donato Nubile

Laureatosi in Economia Aziendale presso l’Università Bocconi di Milano, dopo una breve esperienza nel settore assicurativo nel 2001 intraprende un percorso di formazione come attore professionista presso la Scuola di Recitazione Campo Teatrale. Dal 2003 al 2005 fa parte della Compagnia Teatro Setaccio, diretta da César Brie. Successivamente è attore in tutti gli spettacoli della Compagnia Campo Teatrale. Dopo aver diretto dal 2007 al 2011 il Teatro Guanella di Milano, ora cura la direzione artistica di Campo Teatrale. E’ l’ideatore di “Theatrical Mass: coincidenze teatrali organizzate a Milano”. E’ membro dell’Osservatorio Critico del Premio Scenario. Da novembre 2012 a gennaio 2014 è stato Presidente del Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea (C.Re.S.Co.), di cui attualmente è membro del Consiglio Direttivo.

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