Lavorare in ambito internazionale è più facile con SMart!

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Un focus sulle opportunità offerte dalla nostra rete europea per semplificare i loro rapporti lavorativi con freelance e committenti di altri paesi

Inutile ricordarlo: viviamo e lavoriamo in una società interconnessa e globalizzata, dove è sempre più facile entrare in contatto con soggetti lavorativi non appartenenti al proprio paese di residenza. Soprattutto se ci troviamo in Europa, dove la mobilità delle persone, delle merci e dei servizi è la chiave di volta del mercato comune.

Così, può capitare che molto spesso ci si ritrovi a collaborare con soggetti esteri, oppure che ci si ritrovi all’estero per lavorare o, ancora, che si scelga un collaboratore afferente a un regime fiscale diverso dal proprio. Accade, per esempio, quando si ingaggia un attore straniero per uno spettacolo, oppure quando si entra a collaborare, a vario titolo (tecnico, comunicatore, artista…), nel contesto di un evento o un festival organizzato da un ente europeo.

Come gestire queste forme di collaborazione? Il primo scoglio da superare è senz’altro quello della lingua, ma questo, nella maggior parte dei casi, è un problema superabile con un buon corso di inglese. Altra cosa sono le diverse questioni amministrative che ci si trova ad affrontare.

In quanto cooperativa attiva in oggi 9 paesi europei, SMart ha deciso di investire una parte delle proprie risorse nello sviluppo di una rete internazionale che ha il preciso obiettivo di semplificare la gestione di progetti internazionali e transnazionali.

È utile riassumere in un breve elenco tutti i vantaggi che propone.

  • SMart rientra tra i soggetti titolari di partita IVA intracomunitaria, perciò, per i nostri soci, fatturare attraverso la cooperativa per un committente europeo evita al committente di pagare l’imposta sul valore aggiunto: un vantaggio non indifferente che, a volte, può fare la differenza in un preventivo. Infatti, quando si emette fattura con partita IVA europea a un altro soggetto titolare di partita IVA (ciò che si dice in gergo “scambio B2B”), lo scambio rientra nel regime “non imponibile”, quindi l’IVA non si applica. Sì, se, poniamo, un fotografo si appoggia a SMart (che è iscritta al VIES) per fatturare un lavoro di reportage per un’azienda o una testata europea o extraeuropea, il suo compenso non è soggetto a imposta. Lo disciplina la norma contenuta nell’articolo 7-ter del DPR n. 633/72, al comma 1 lettera A (per approfondire, qui ci sono i dettagli).
  • Anche quando si lavora per un committente estero, con SMart sarete semprea assunti in Italia. Questo significa che continuerete a versare contributi in Italia, senza il rischio di provocare scompensi o interruzioni al vostro profilo previdenziale.
  • Di solito, quando un lavoratore ha una prestazione all’estero è obbligato a fornire il cosiddetto modello A1 (che molti artisti conoscono bene!), che è un documento che certifica al suo committente sul posto (e ai controllori in caso di accertamenti) che il suo lavoro è correttamente dichiarato nel suo paese di origine, e che rimane quindi assicurato ai fini previdenziali. Facciamo questa volta l’esempio di un cantautore (indie?) italiano che ha l’opportunità di portare la sua musica in Francia. Senza l’A1, in Francia non possono sapere che il suo lavoro è stato inquadrato/dichiarato/pagato/assicurato correttamente, perché lui non compare nel sistema previdenziale francese. Per questo molto spesso per i committenti il modello A1 è una conditio sine qua non per cominciare il lavoro. Il vantaggio dei soci di SMart è che la cooperativa fornisce automaticamente a tutti i soci che ne hanno bisogno questo modello, ogni volta che comunicano di dover effettuare prestazioni all’estero.
  • Se vi trovate a collaborare con persone provenienti da fuori dall’Unione Europea, dove non tutte le regole finora elencate si applicano e sono magari in vigore delle altre, SMart vi guida alla ricerca dei documenti necessari.
  • Semplifichiamo la vita anche ai vostri committenti! Infatti, nel caso in cui diversi artisti o freelance già soci di SMart in diversi paesi si trovano a lavorare insieme, il committente potrà inviare una sola fattura complessiva a una delle nostre filiali, e saremo noi a occuparci di ripartire i vari compensi per ciascuno dei soci, versando i contributi a ciascuno nel suo paese di residenza.

È il cooperativismo su scala europea, bellezza!

Contatta uno dei nostri consiglieri per maggiori dettagli.